Lowcoast crew
From PrecarityMap
| 1. Group name (in original language): |
| Lowcoast crew |
| 2. City/geographical area: |
| Bari – Puglia |
| 3. Short description (including brief history): |
| Lowcoast is a network of knowledge precarious workers engaged in the Mayday process. |
| 4. Type of group: (e.g. assembly of several groups, trade union, magazine/alter media, social centre, militant research group, immigrant support group, queer action group etc.): |
| network |
| 5. Issues addressed (e.g. migration, call centres, care, universities etc.): |
| precarity |
| 6. Repertoire of practices (e.g. direct action, information & assistance, support, performances etc.): |
| Self-reduction in mega stores, street-parade such as the July 1st 2004 (the march of flexible twister) one. Squatting Feltrinelli book shop to claim free knowledge circulation, and asking for the 50% book cost reduction. This action took place during the November 6th 2004 demonstration in Rome. This event tells about the Mayday action beyond the May 1st parade. |
| 7. Initiatives and open political processes: |
| to took part in the Mayday parade in Milano; to claim the universal basic income, for each subject who is unhooked from work and nation. |
| 8. Struggles you are involved or you know in your city (if possible, including contact): |
| precarious struggles of the university. |
| 9. Networks in which the group is participating and/or links with other groups: |
| networking and relations with union rank-and-file Rdb e university collectives to promote action about income, work, migration. |
| 10. Brief explanation of involvement in the MayDay mobilizations: |
| self-reduction of trains, and blocs of Zara commercial center and Mondadaori bookshop in Milan. |
| 11. Research developed (in case you have any, present the issues and method): |
| our project, Fareinchiestametropolitana goes back up the 2002 and it was carried out by the activists from both the Rete-no cpt and the Lowcoast network. The research work, which consists in about 50 interviews, is at now stopped up. This experience (mainly about the interviews in depth) learned us that is not possible to research without founding. Our inquiry model consists in 8 sections: your history, your space, your time, your income, your job, your health, your rights and struggles, you imagery, and your wish. The indicators are the followed: the care-work (baby sitter, social worker, social assistance, cooperative and association membership, home-work, healthcare-work, informative services); the education (stages, schools of specialization, Ph.D., fellowships, researches, private schools, cooperatives); media and communication (journalism, advising, radio television technicians, informatics, artists); entertainment (bars and restaurants, leisure entrepreneur, security, D.J, self-production); factory (interinali, week-end contracts, prestazione d’opera, unusual contracts); craftsmenship and seasonal agriculture. We are focusing in subjects in the informal labour area which has an irregular or unusual job. In this context we have given up a naturalistic description, such us the one which impose in the sociology the distinction between the “immigrants” and the Italians, the unemployed and the employed, the self-employed man and the self-made man. On the contrary we chouse an explanation from the material point of view. We chouse to research on the called immaterial labour. This is composed by the affective, social and productive relations, by the communication. In other words by every things that is Human language. We choused this criteria of analysis in order to finally describe the immaterial labor in the metropolitan area of Bari and to focalize the limits, the perspectives and the political and social action |
| 12. Contact e-mail: |
| lowcoast@inventati.org; andrerusso@libero.it; bellux99@libero.it |
| 13.Website and/or weblog: |
| not sito. The activity of the Rete no-cpt and Lowcoast are on #. |
| 1. Nome del gruppo: |
| Lowcoast crew |
| 2. Città/area geografica: |
| Bari (Puglia) |
| 3. Breve descrizione del gruppo (inclusa una breve storia): |
| Lowcoast è una rete di precari della conoscenza, che ha partecipato all’agenda delle mobilitazioni sul lavoro precario promosse dalla galassia Mayday |
| 4. Tipo di gruppo (per esempio rete di diversi gruppi, sindacato, rivista o altro media, centro sociale, gruppo di ricerca militante, gruppo di supporto ai migranti, gruppo si azione queer ecc.): |
| rete |
| 5. Campi di azione (per esempio migrazioni, call centres, cura, università ecc.): |
| precarietà |
| 6. Repertori di pratiche (per esempio azione diretta, informazione e assistenza, supporto, performances ecc.): |
| Oltre alle azioni di autoriduzione presso i centri commerciali, un buon livello di visibilità della condizione precaria è stato raggiunto nella street-parade del 1 luglio 2004 (Contorsionisti della flessibilità in marcia), in cui per rivendicare la libera circolazione dei saperi, per la prima volta si è effettuata un’occupazione di una libreria Feltrinelli, richiedendo uno sconto del cinquanta per cento sul prezzo dei libri. Questa azione verrà replicata nella manifestazione tenutasi a Roma il 6 novembre 2004, che segna una ricomposizione della Mayday al di là della scadenza del 1 maggio. |
| 7. Iniziative e processi politici aperti: |
| partecipazione alla Mayday di Milano e rivendicazione di un reddito di cittadinanza universale, individuale e sganciato da lavoro e nazionalità |
| 8. Lotte in cui siete coinvolti o di cui siete a conoscenza nella vostra città (se possibile, indicate i contatti): |
| lotte del precariato universitario |
| 9. Reti di cui il gruppo fa parte e/o collegamenti con altri gruppi: |
| {{{answer9}}} |
| 10. Breve descrizione della partecipazione nelle mobilitazioni della MayDay: |
| {{{answer10}}} |
| 11. Ricerche sviluppate (nel caso ne abbiate fatta qualcuna, presentate gli obiettivi e il metodo): |
| Il nostro progetto Fareinchiestametropolitana risale al 2002 ed è stato portato avanti dagli attivisti che poi hanno costituito la rete-no cpt e la lowcoast. Il lavoro è rimasto fermo ad una cinquantina di interviste e si è poi arenato. La nostra esperienza ci ha insegnato (almeno per ciò che riguarda le interviste in profondità) che non si può portare avanti la ricerca senza finanziamenti. Il modello di inchiesta che abbiamo approntato è costituito da 8 sezioni: la tua storia, il tuo spazio, il tuo tempo, il tuo reddito, il tuo lavoro, la tua salute, i tuoi diritti e le forme di lotta, il tuo immaginario ed i tuoi desideri. Abbiamo in seguito scelto i seguenti indicatori ed i seguenti soggetti: il lavoro di cura (baby-sitter, operatore sociale, assistenti sociali, lavoro di cooperativa e di associazione, lavori domestici e di assistenza, casalinga, servizi di informazione ed altri); la formazione (stages o tirocinio formativo, scuole di specializzazione, dottorati e borse di studio, ricerca, formatori, scuole private, cooperative); media e comunicazione (giornalismo, pubblicità, operatori e tecnici radio-televisivi, informatici e artisti); intrattenimento (ristorazione, imprenditori del tempo libero, addetti alla sicurezza, D.J., organizzatori di eventi, auto-produzioni, ecc.). fabbrica (interinali, contratto week-end, prestazione d’opera e contratti atipici in generale); artigianato e agricoltura stagionale. I soggetti della nostra ricerca sono quei lavoratori che rientrano nel bacino del lavoro informale, svolgono un lavoro irregolare, o comunque atipico, spesso sopravvivono grazie a tutte le opportunità offerte dal lavoro informale. Abbiamo quindi rinunciato ad una loro caratterizzazione naturalistica: quella ad esempio che nella sociologia impone di distinguere gli “immigrati” dagli italiani; oppure i disoccupati dagli inoccupati; oppure ancora i professionisti dagli auto-didatti. Abbiamo preferito un’altra caratterizzazione, a partire da un dato materiale. Il contenuto reale dei lavori su cui abbiamo intenzione di lavorare è infatti quello della cosiddetta immaterialità, ovvero la produzione di relazioni affettive, sociali e produttive; di comunicazione, in altre parole di tutto ciò che è linguaggio e che produce linguaggio umano. Il criterio che ci ha spinto dunque a scegliere all’interno del bacino del lavoro informale, questo tipo di contenuto ed i relativi soggetti, è la nostra intenzione di descrivere in ultima istanza il bacino del lavoro immateriale nell’area metropolitana barese, i suoi limiti, le sue prospettive, il suo protagonismo sociale e politico. |
| 12. Contatto e-mail: |
| lowcoast@inventati.org; andrerusso@libero.it; bellux99@libero.it |
| 13. Sito e/o weblog: |
| nessuno. Tutte le iniziative della rete no-cpt e della Lowcoast sono archiviate su # |
